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Privacy Policy

Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).

Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026

Questa pagina spiega quali dati raccogliamo, perché, chi li vede, a chi li affidiamo e per quanto li teniamo. Pediculosi.com fa informazione e orientamento: non fa diagnosi e non sostituisce pediatra, medico o farmacista.

1. Titolare del trattamento

Il titolare del trattamento dei dati personali è Mirco Miran, in attesa della costituzione dell’associazione che gestirà il portale. Indirizzo e codice fiscale del titolare: in corso di inserimento. È raggiungibile all’indirizzo email info@pediculosi.com e tramite la pagina Contatti.

2. Cosa raccogliamo, servizio per servizio

Raccogliamo solo quello che serve al servizio che usi. Se non usi un servizio, i suoi dati non li abbiamo.

2.1 Avvisi sulle segnalazioni nelle scuole

Quando segnali un caso di pidocchi in una scuola puoi chiedere, con una casella non spuntata, di ricevere un’email se vengono segnalati altri casi nella stessa scuola o nello stesso comune. Se non la spunti non ti scriviamo, e la segnalazione vale lo stesso.

Se la spunti conserviamo il tuo indirizzo email, il nome se l’hai scritto, la scuola e il comune che segui, la data e l’ora del consenso e la versione del testo che hai accettato. Ti mandiamo subito un’email con un link: gli avvisi partono solo dopo che hai confermato da quel link, così nessuno può iscrivere un indirizzo che non è suo.

Negli avvisi non c’è mai niente di chi ha segnalato: solo la scuola, il comune e il periodo. Ne ricevi al massimo uno al giorno. Puoi smettere quando vuoi con il link in fondo a ogni avviso. Dell’iscrizione resta la registrazione della disiscrizione, che serve a dimostrare che non devi ricevere altro.

2.2 Il tuo account e l’accesso con Google

Puoi avere un account per ritrovare le risposte alle tue foto da qualunque telefono. Ci entri con email e password, con il pulsante personale che trovi nell’email della risposta (vale 7 giorni), oppure con «Accedi con Google».

Se usi Google, Google ci comunica soltanto il tuo nome, il tuo indirizzo email, se l’indirizzo è verificato, l’immagine del profilo e un codice che identifica il tuo account Google. Li usiamo solo per farti entrare, per riconoscerti le volte successive e per collegare al tuo account le foto che hai mandato con lo stesso indirizzo e, se c’è, per mostrarti la tua immagine del profilo nel sito: ne teniamo una copia piccola, la vedi solo tu e puoi toglierla dal Profilo. Non riceviamo la tua password Google e non abbiamo accesso alla tua posta, ai tuoi contatti o ai tuoi file.

L’uso delle informazioni ricevute dalle API di Google rispetta le Norme relative ai dati utente dei servizi API di Google, compresi i requisiti di utilizzo limitato. Puoi togliere il permesso a pediculosi.com in qualunque momento dalla pagina «Sicurezza» del tuo account Google.

2.3 La tua famiglia

Dopo la prima foto, nella tua area personale puoi aggiungere le persone di casa, per tenere separate le foto e le risposte di ognuno. È facoltativo: se non lo fai il servizio funziona lo stesso.

Per ogni persona ti chiediamo solo un nome breve, anche soltanto l’iniziale, e se va controllata. Non ti chiediamo cognome, data di nascita, foto del viso o codice fiscale, e ti chiediamo di non scriverli. Quando mandi una foto puoi indicare di chi è la testa: la foto resta collegata a quella persona.

Questi nomi li vedi solo tu e la persona del nostro team che risponde alla foto. Non li passiamo all’assistente (l’intelligenza artificiale), non li vede la scuola e non li vede il centro. Se togli una persona non compare più, ma le foto già mandate restano collegate al suo nome finché esistono. Cancellando l’account si cancellano anche le persone di casa (punto 9).

3. Le foto, e la persona che le guarda

Le foto inviate in chat le guarda una persona del nostro team, che le valuta e ti risponde. La risposta è un’osservazione, non una diagnosi.

Un sistema automatico (un servizio di intelligenza artificiale, punto 8) analizza comunque l’immagine, ma il suo esito non viene mostrato a chi invia la foto: serve solo internamente, per misurare quanto sbaglia.

Le foto sono conservate su un servizio esterno (Cloudinary) come risorse protette: non hanno un indirizzo pubblico, e la persona del team le apre con un collegamento firmato che scade dopo pochi minuti. Non vengono mai allegate a email o messaggi.

Le foto vengono eliminate entro 30 giorni, con una cancellazione automatica che avviene ogni giorno. Restano oltre i 30 giorni: quelle che hai scelto di tenere nel tuo storico dei controlli, quelle per cui hai dato il consenso a conservarle (qui sotto), e quelle che la persona del team ha scelto come esempio per addestrare e misurare il riconoscimento automatico. Se non vuoi che una tua foto sia tenuta come esempio, scrivici (punto 9): la cancelliamo.

Tenere la foto nel tuo storico dei controlli

Se vuoi confrontare le foto dei controlli nel tempo, puoi tenerle nel tuo storico: con la prima casella, non spuntata, quando mandi la foto, oppure dopo, dalla tua area personale. Le vedi solo tu, insieme alla risposta del nostro team, e restano finché vuoi. Puoi toglierle quando vuoi dall’area personale: togliendo una foto dallo storico la cancelliamo, salvo che tu non ci abbia dato anche il consenso qui sotto. Registriamo la data e l’ora di ogni scelta. La base è il tuo consenso esplicito (art. 6.1.a e 9.2.a del GDPR).

Conservare la foto per migliorare il servizio

Prima di caricare una foto trovi una casella, non spuntata, che chiede se possiamo conservarla oltre i 30 giorni per migliorare il riconoscimento. Se non la spunti la risposta che ricevi è identica: non è una condizione per usare il servizio. Registriamo la data e l’ora del consenso e il testo della casella. Puoi cambiare idea quando vuoi (punto 9).

Mostrare la foto nei casi verificati

La pagina Casi verificati aiuta altri genitori a riconoscere lendini e pidocchi. Una foto ci finisce solo se lo chiedi, con una seconda casella non spuntata che compare solo dopo la prima, oppure rispondendo a una nostra email che ti mostra prima il ritaglio. Pubblichiamo solo un ritaglio del dettaglio che serve, senza volti né segni che permettano di riconoscere la persona, e senza i dati nascosti nel file. Il ritaglio può comparire anche nei post di pediculosi.com su Instagram e Facebook. Puoi ritirare il consenso quando vuoi: il ritaglio viene tolto.

4. Le famiglie delle classi

Una scuola convenzionata può proporre alle famiglie di una classe il controllo settimanale dei capelli. La scuola gira alle famiglie un link della classe: l’indirizzo email ce lo dai tu, scrivendolo in quella pagina, e entri nella classe solo confermando dal link che ti arriva per email e accettando questa informativa. La scuola non ci passa i vostri indirizzi.

La scuola vede solo numeri della classe intera: quante famiglie hanno fatto il controllo e, quando le risposte della settimana sono almeno 10, le percentuali della classe. Non vede mai se tu hai fatto il controllo, le tue foto o la nostra risposta. La segreteria vede l’elenco degli indirizzi iscritti alla sua classe. La scuola non vede le persone della tua famiglia e non sa se hai attivato Scuola plus, l’abbonamento con cui controllare anche gli altri di casa. Il promemoria settimanale lo ricevi solo se lo scegli, e lo togli con un clic. Puoi uscire dalla classe quando vuoi dal link dell’invito.

5. I clienti dei centri

Se ti sei rivolto a un centro aderente, al trattamento il centro può scrivere il tuo nome e la tua email, dopo avertelo spiegato, per i controlli dei giorni successivi. Ti arriva un invito, ed entri nel percorso solo se lo confermi; puoi dire «non mi interessa» o uscire quando vuoi. Il centro vede il tuo nome, la tua email, a che tappa sei e se la nostra risposta è partita; l’esito lo vede solo se tu lo permetti. Le tue foto, mai.

6. Dati sulla salute, e minori

Una foto della testa di un bambino, la nostra valutazione e la situazione di una segnalazione sono dati relativi alla salute. Li trattiamo solo con il consenso esplicito di chi ce li manda (art. 9, par. 2, lett. a GDPR), che per un minore è il genitore o chi ne fa le veci. Il servizio è pensato per gli adulti: chi ha meno di 14 anni non deve usarlo da solo.

Dei bambini che aggiungi alla tua famiglia teniamo solo il nome breve che scegli tu (punto 2.3): mai dati che li rendano riconoscibili a chi non li conosce.

Questi dati non vanno mai a Google Analytics, nemmeno se accetti i cookie: Google può sapere che una foto è stata mandata, non quale risposta ha avuto.

7. Perché li trattiamo, e su quale base

Teniamo un registro dei consensi: per ogni consenso dato o tolto, la data, il testo che hai accettato, da quale pagina è passato, un’impronta dell’indirizzo IP (mai l’indirizzo in chiaro) e il tipo di dispositivo. Serve a dimostrare le tue scelte, anche a te.

8. Chi ci aiuta, e dove sono

Non vendiamo i tuoi dati. Li affidiamo solo a chi ci serve per far funzionare il servizio, con contratti che li obbligano a usarli solo per questo:

Alcuni di questi fornitori hanno sede o server fuori dall’Unione europea, soprattutto negli Stati Uniti. In questi casi il trasferimento si basa sulle garanzie previste dal GDPR (decisione di adeguatezza UE-USA o clausole contrattuali standard) indicate nei contratti di ciascun fornitore.

9. I tuoi diritti, e come esercitarli

Puoi chiederci in qualunque momento di vedere i dati che abbiamo su di te, di correggerli, di cancellarli, di limitarne l’uso, di averne una copia in un formato leggibile, e di opporti a un trattamento. Puoi ritirare un consenso quando vuoi, senza che questo tolga valore a quello che è stato fatto prima.

Se hai un account, due di queste cose le fai da solo, dalla scheda Sicurezza della tua area personale: scaricare una copia dei tuoi dati e cancellare l’account. L’account si chiude subito, e i dati si cancellano dopo 30 giorni, il tempo per ripensarci. Restano solo la prova dei consensi, con un codice al posto dell’email, e i pagamenti, che la legge ci chiede di conservare.

Per tutto il resto scrivi a info@pediculosi.com o usa la pagina Contatti. Ti rispondiamo entro 30 giorni. Se ritieni che il trattamento non rispetti la legge, puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).

10. Per quanto conserviamo i dati

I dati personali sono conservati per il tempo necessario alle finalità per cui sono stati raccolti, e comunque non oltre 24 mesi dall’ultimo contatto. Le foto: entro 30 giorni, salvo quanto scritto al punto 3. Le persone della tua famiglia: finché hai l’account. I link personali che ti mandiamo per email smettono di valere dopo 7 o 30 giorni. Il registro dei consensi lo teniamo finché può servire a dimostrare una tua scelta.

11. Cookie

Quali cookie usiamo, e come cambiare la tua scelta: Cookie Policy. Puoi cambiare idea anche da «Preferenze cookie», in fondo a ogni pagina.

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